venerdì 17 aprile 2009

BIBLIOTECHE RIONALI

La funzione sociale delle biblioteche è storicamente sottostimata e non si esaurisce certo nel seppur importante spazio attrezzato e adibito alla lettura o allo studio che esse offrono. Le biblioteche sono anche uno luogo di socializzazione e scambio significativo, fruibile non solo dagli studenti ma anche da un’utenza maggiormente variegata.Le biblioteche rionali svolgono poi un non trascurabile compito di valorizzazione del territorio, che in una città ad alta densità periferica come Milano, sarebbe sciocco non considerare.
Solo poche, troppo poche, biblioteche hanno orari elastici e sono in grado di garantire un servizio efficiente e completo ai cittadini.Attualmente i numeri sono sconfortanti, solo cinque biblioteche su ventisei offrono un orario notturno, chiudendo peraltro alle ventidue.Discorso a parte poi per l'apertura domenicale, che non è prevista per nessuno dei ventisei casi già citati.Risulta quindi evidente come possa essere difficile, se non addirittura impossibile, la fruizione degli importanti servizi delle biblioteche da parte dei tanti studenti-lavoratori presenti a milano.
Noi chiediamo che venga consentito ad un maggior numero di biblioteche rionali l'adozione di un esercizio serale.Chiediamo inoltre che venga incentivata l'apertura domenicale.
Sviluppare questo importante servizio comunale significa essere vicini alle esigenze dei cittadini, significa riabilitare spazi periferici degradati, significa rispondere a problematiche importanti in maniera propositiva ed efficiente.Una buona amministrazione dovrebbe farlo, noi ci impegneremo affinchè lo faccia.

lunedì 13 aprile 2009

SOCIALISTI E RADICALI PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO






Il 26 Marzo il senato italiano ha approvato un disegno di legge che consentirà ai medici di mantenere in vita qualunque individuo si trovi in coma vegetativo, indipendentemente dalle precedenti volontà dello stesso.
Questo è l'ennesimo passo indietro della politica italiana che si è dimostrata ancora una volta incapace nella difesa di valori che vanno al di là della seppur importante laicità.La legge che il governo vuole imporre ai suoi, ormai, "sudditi" è anticostituzionale, dato che la stessa costituzione stabilisce che : " nessun cittadino può essere sottoposto a cure mediche contro la sua volontà". E' paradossale perchè riesce nel tentativo di non considerare una terapia, che prevede l'inserimento di un tubo nello stomaco, una cura medica. E' illogica in quanto proposta senza alcun coinvolgimento della comunità medica.Soprattutto però è allarmante perchè frutto dell'onda emotiva, alimentata da una comunità mediatica mai così cieca e distorta, successiva alla recente morte di Eluana Englaro.
Noi Giovani Socialisti Milanesi ci impegneremo a tenere vivo il dibattito raccogliendo firme per l'associazione Luca Coscioni, con lo scopo di portare in parlamento le tantissime voci di dissenso a questo ennesimo attacco alle libertà individuali di ogni singolo cittadino. Lo faremo assieme ai compagni Radicali dell' associazione Enzo Tortora, indipendentemente da quelle logiche di partito che ci dovrebbero vedere distanti con le elezioni alle porte.Lo faremo perchè esistono battaglie che vanno combattute al di là delle politiche elettorali, perchè troppo nobile, perchè troppo importante.

Edoardo Paschetta

venerdì 10 aprile 2009

AIDS

RIFLESSIONI SULL'UNIVERSITA'

30 marzo: sul Sole 24 Ore vengono pubblicati i numeri di parte della riforma di "razionalizzazione" delle università pubbliche. I dati, molto rapidamente, dicono: 2283 corsi di laurea sotto il monitoraggio del ministero; 221 i corsi a rischio di taglio o accorpamento (9,7% del totale); 3378 indirizzi dei corsi di laurea tenuti sotto osservazione; 1150 il numero dei corsi di laurea a rischio di taglio o accorpamento (34% del totale).
L'articolo intero approfondisce nel dettaglio questi numeri.
La domanda è: ci sono le basi per una buona riforma universitaria? La Gelmini non è sicuramente partita acclamata dagli studenti universitari: nonostante i tagli dei fondi alla ricerca fossero dovuti alla finanziaria "alla Tremonti", la ministra dell'Istruzione ha subito gli attacchi più violenti. Ma razionalizzare l'università cosa significa? Tagliare borse di studio e ricerca o ricostruirne la struttura? Io penso che le ultime notizie mostrino almeno un tentativo di cambiarne la struttura, procedura fondamentale per una riforma seria. Ma come si potrebbe procedere? Altri tagli, altro risparmio, o magari attivarsi per sostenere la meritocrazia, il buon insegnamento, le strutture efficienti e la possibilità di un assorbimento dei neo-laureati nel mercato del lavoro? Come agire sulle facoltà, i corsi di laurea, il numero di iscritti e i fondi insufficienti per una buona ricerca?

Alessio

venerdì 3 aprile 2009

INCONTRO PRE-GONGRESSUALE E MANIFESTAZIONE

Si terrà domani mattina in Piazzale Loreto l'incontro con i compagni lombardi in vista del Congresso regionale della FGS.
Nella giornata di domenica 5 aprile si svolgerà inoltre in piazza della Scala una manifestazione contro il razzismo a cui prenderanno parte molte pesonalià del mondo culturale fra cui anche Moni Ovadia.

mercoledì 1 aprile 2009

LIBERTA' DI SCEGLIERE

Il Governo Berlusconi ha  approvato in Senato una legge che toglie a ciascuno la possibilità di decidere sulla propria vita e la sua fine. Si è voluta  infatti rendere obbligatoria la nutrizione e l’idratazione forzata anche quando la persona non accetta un accanimento terapeutico divenuto insopportabile, o quando la vita non è più tale, ma si è trasformata in pura sopravvivenza vegetativa che il diretto interessato aveva escluso di volere per sé.  È Stato inoltre approvato un emendamento dell’ UDC secondo il quale  il medico potrà non attenersi alla dichiarazione anticipata di trattamento del paziente. Tra i partiti dell’opposizione, Partito Democratico e Italia dei Valori, su questa proposta di legge hanno dato ai singoli parlamentari, libertà di voto. Si dimentica così che la libertà di coscienza di un parlamentare ha un limite invalicabile: non può toglierla ad altri cittadini e ad altre cittadine. Se ciò avvenisse si verrebbe meno al fondamentale compito democratico di garantire a tutti la possibilità di decidere secondo la propria responsabilità. Ci rivolgiamo al Parlamento, a partire da coloro che si dichiarano per il rispetto della libertà di ciascuno affinché si rispettino i seguenti principi.

 

LA VITA È DI CHI LA VIVE, NON DELLO STATO

Sul confine tra la vita e la morte, la scelta di proseguire o meno cure dolorose e senza speranza deve restare responsabilità di ogni singola persona. La libertà personale, in questa sfera, è tra le più preziose e nessuno può costringerci a rinunciarvi. La Costituzione italiana a questo proposito è chiara: tutti hanno diritto alle cure ma nessuno può essere obbligato a curarsi contro la propria volontà. Le persone, in tutti i paesi civili possono decidere e lasciare scritto fino a che punto vogliono essere curate e dove invece sarebbe solo un’inutile sofferenza in più.

 

LA LIBERTÀ DI COSCIENZA DEI CITTADINI, VIENE PRIMA DI QUELLA DEI PARLAMENTARI

I parlamentari della Repubblica non possono prendersi ciò che non appartiene loro: la possibilità di decidere al posto nostro. Chi è eletto dal popolo non può, in nome della propria coscienza, far tacere quella di 60 milioni di persone. La libertà dei singoli cittadini/e non può essere messa sotto sequestro dal volere di mille parlamentari o dalla maggioranza di essi.


Link Utili

http://www.abuondiritto.it/testamento_biologico.pdf

http://www.lucacoscioni.it/

http://www.corriere.it/politica/09_aprile_01/mannheimer_osservatorio_bb767118-1e7d-11de-9011-00144f02aabc.shtml